TORNA ALLA HOME                                                                                                                                                                                                                                

                Perché Noè scelse la colomba                    

                                                                    clicca  sulla citazione per aprire la pagina sulla bibbia   (Gen 8,1-14) 

Questo midrash insegna ai filgli che davanti a Dio tutti siamo importanti e uguali allo stesso modo, pur avendoci dato doni diversi.
Nel raccontarlo conviene saltare qualche esempio di animale ,perchè diventerebbe troppo lungo.

Quando Dio decise di punire l'umanità peccatrice mandando il diluvio, tutti gli animali si riunirono attorno all'arca di Noe. Noè era un uomo giusto e Dio gli aveva spiegato come salvare se stesso e la sua famiglia, costruendo un'arca che galleggiasse e li proteggesse quando le acque si sarebbero alzate.

Agli animali era giunta voce che Noè avrebbe portato con lui, sull'arca, solo le migliori tra le creature viventi.
Cosi arrivarono e cominciarono a gareggiare tra loro, ognuno vantandosi delle proprie virtù e, quando era possibile, sminuendo i meriti degli altri.

Il leone ruggi: - Io sono la. più forte tra tutte le bestie, e quindi devo essere salvato per forza .-
L'elefante barrì : - lo sono il più grande e ho la proboscide più lunga, le orecchie più grosse e le zampe più pesanti.- Non è importante essere grandi e pesanti - guaì la volpe. - lo, la volpe, sono la più astuta di tutti. - E io? - ragliò l'asino. - Pensavo di essere il più furbo. - Sembra che tutti siano capaci di essere astuti - disse la puzzola con un uggiolio. -Tra tutti gli animali io ho l'odore più buono. Il mio profumo è famoso.
Voi strisciate sulla terra, ma io sono l'unica che si può arrampicare sugli alberi -urlò la scimmia.
- L'unica!? - ringhiò l'orso. - E io cosa faccio? - E perché, io no? - cianciò lo scoiattolo, indignato.
- lo faccio parte della famiglia delle tigri ., disse il gatto, facendo le fusa. - lo sono un cugino dell'elefante - squittì il topo. - lo sono forte come il leone - brontolò la tigre. - E oltretutto la mia pelliccia è la piu bella.
::... Le mie macchie sono più ammirate delle tue strisce - le rispose il leopardo.
- lo sono il miglior amico dell'uomo - guaì il cane. - Non sei un amico. Sei solo un cortigiano adulatore - latrò il lupo. - lo sono orgoglioso di essere un lupo solitario e non adulo nessuno.
- Bee! - belò la pecora: - Ecco perché hai sempre fame. Se non dài niente, non ricevi niente. lo gli do la mia lana e lui si prende cura di me. - Tu gli darai anche la lana, ma io gli do il mio miele dolcissimo - ronzò l'ape. - E tra' l'altro ho anche il veleno per proteggermi dai nemici. - Che cos'è il tuo veleno paragonato al .mio.? - sibilò il serpente. - Inoltre vivo piu vicino di tutti voi alla Madre Terra. - Non piu vicino di me - protestò il lom brico, tirando fuori la testa dalla terra.
- lo depongo le uova - chiocciò la gallina. - lo gli do il latte - muggì la mucca. - lo lo aiuto ad arare la terra - mugghiò il bue. - lo lo trasporto - nitri il cavallo. - E ho gli occhi piu grandi di tutti voi.
- Avrai anche gli occhi più grandi, ma ne hai solo due, mentre io ne ho tantissimi -ronzò la mosca nell'orecchio del cavallo. - In confronto a me, siete tutti nani. - Le parole della giraffa arrivarono da lontano, mentre mangiucchiava delle foglie dalla cima di un albero. - sono alto quasi quanto te- ridacchiò il cammello.- E posso viaggiare per giorni e giorni nel deserto senza né acqua né cibo.
- Voi sarete alti, ma io sono grasso - sbuffò l'ippopotamo. E sono quasi sicuro che la mia bocca è la più grande in assoluto.
- lo non ne sarei tanto sicuro - rispose il coccodrillo con tono stizzoso. Io posso parlare come un uomo - chioc ciò il pappagallo. - In verità non è che parli, ti limiti a imitarlo -cantò il gallo. - lo conosco un'unica parola, "chicchirichi", ma almeno è solo mia. , --- lo vedo con le mie orecchie e volo con l'udito - fischiò il pipistrello. - lo canto con leali - frinì la cavalletta.

C'erano molte altre creature ansiose di vantarsi. Ma ,Noè aveva notato che la colomba se ne stava appollaiata da sola su un ramo e non provava nemmeno a parlare o a competere con gli altri animali. . - Perché sei cosi silenziosa? - le chiese Noè. - Non hai niente di cui vantarti? - lo non penso di essere né migliore, né più saggia, né più attraente degli altri animali - tubò la colomba.- Ognuno di noi .ha qualcosa che gli altri non hanno e tutto ci è stato dato dal Dio che ci ha creati. - La colomba ha ragione - disse Noè. - Non c'è bisogno di vantarsi e di competere. Dio mi ha ordinato di portare con me nell'arca creature di tutti i generi, domestiche o sel-vagge, uccelli o insetti.

Gli animali gioirono quando sentirono queste parole e dimenticarono tutte le loro beghe.

Prima di aprire la porta dell'arca, Noè disse: - lo vi amo tutti, ma poiché la colomba è stata modesta e silenziosa mentre tutti voi litiga vate e discutevate, la scelgo come mia messaggera. Noè mantenne la sua parola e, quando finirono le piogge, mandò la colomba a sorvolare Il mondo per poi nferire su come andavano le cose. Quando finalmente tornò portava un rametto d'olivo nel becco, e Noè seppe che le acque si erano ritirate. Quando la terra fu completamente asciutta, Noè,la sua famiglia e gli animali scesero dall'arca. Dopo il diluvio, Dio promise che non avreb be mai piu distrutto la terra a causa dei pec cati degli uomini, e che il tempo della semina e del raccolto, il caldo e il freddo, l'estate.e l'inverno, il giorno e la notte ci sarebbero sempre stati. La verità è che ci sono al mondo piu colombe che tigri, leopardi, lupi, avvoltoi e altre bestie feroci. La colomba vive felicemente senza litigare. E' l'uccello della pace.

                                                                                                              TORNA ALLA HOME